LE CARTE DA GIOCO EUROPEE

Finito di raccontare tutte le sfaccettature delle diverse tipologie di carte da gioco tipiche della tradizione italiana abbiamo l’obbligo morale di dover parlare anche delle carte da gioco Francesi, presenti e riconosciute in tutto il mondo.

La Storia delle Carte da Gioco.

L’origine delle carte da gioco è ignota, ma le prime testimonianze del loro uso risalgono alla Cina poco dopo l’invenzione della carta, forse attorno al X secolo. Le antiche cinesi “carte moneta” avevano tre “semi”: Jian o Qian (monete), Tiao (stringhe di monete, dove il nome stringa si riferisce al foro centrale che le monete cinesi per poterle appendere e impilare su una corda), Wan (diecimila), e a questi si aggiungevano altre tre carte singole Qian Wan (Migliaia di Diecimila), Hong Hua (Fiore Rosso) e Bai Hua (Fiore Bianco). Queste erano rappresentate da ideogrammi con numerali da 2 a 9 sui tre semi. Wilkinson suggerisce che le prime carte siano state in realtà denaro reale e che fossero contemporaneamente lo strumento di gioco e la posta scommessa.

Le tessere del moderno Mah Jong e del domino si sono probabilmente evolute da queste prime carte da gioco. La parola cinese p’ai viene usata per descrivere sia le carte che le tessere da gioco. Il tempo ed i modi dell’introduzione delle carte da gioco in Europa è oggetto di discussioni. Il 38º canone del Concilio di Worcester (1240) viene spesso citato come dimostrazione dell’esistenza delle carte in Inghilterra alla metà del XIII secolo, ma i giochi de rege et regina che vi vengono menzionati più probabilmente erano gli scacchi.

La Storia delle Carte da Gioco.

La Diffusione in Europa

Il mazzo di carte europeo più antico che si conosca è quello chiamato «Italia 2», datato tra il 1390 ed il 1410 e conservato al Museo Fournier de Naipes di Vitoria. Un altro mazzo antico è il Stuttgarter Kartenspiel (“Mazzo di Stoccarda”) risalente al 1430. Risalgono al Quattrocento anche le carte dei Tarocchi, composti dall’unione di un mazzo di carte tradizionale con una serie di carte speciali dette Trionfi, e utilizzati per giochi di presa. I mazzi più famosi e più antichi di Tarocchi che siano pervenuti sino a noi furono realizzati per i Visconti di Milano e per gli Este di Ferrara.

Se ne conoscono vari esemplari, tutti incompleti, conservati presso collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti d’America. L’unico mazzo completo giunto ai nostri giorni dal Quattrocento è quello dei Tarocchi Sola-Busca, conservato a Milano alla Pinacoteca di Brera. Gli europei variarono molto la struttura e l’aspetto delle carte da gioco nel XV secolo. Le figure delle carte cambiarono per rappresentare le famiglie reali europee ed i loro vassalli, originariamente “re”, “cavalieri” e “servi”. La regina venne introdotta in modi differenti: nei più antichi mazzi tedeschi arrivati fino a noi (1440 circa) la regina rimpiazza il re in due dei semi come carta di maggior valore. Durante il XV secolo sono comuni mazzi da 56 carte contenenti re, regina, cavaliere e servo.

Adone

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