La Russia e gli Scacchi

Gli scacchi sono per i russi un passatempo molto diffuso. Talvolta, con lo zampino della letteratura, possono diventare metafora di vita e rivelazione…Con uno scrittore variegato e visionario come Nabokov, di cui si sta riscoprendo la produzione nella sua lingua madre.

Gli Scacchi nella letteratura

Nabokov, uno dei grandi della letteratura mondiale, ha descritto la vita a scacchi quando ancora pubblicava in lingua russa. Questo autore, famoso sopratutto per Lolita, scritto in inglese, ha dalla sua anche capolavori in russo, dove la cesura della Rivoluzione si anima nella vita dei primi emigranti (Nabokov era nato a Pietroburgo da una famiglia molto ricca e fuggì dalla Russia subito dopo la Rivoluzione). Una lunga e interessante recensione di Cesare Garboli, apparsa qualche tempo fa su “Repubblica”, accompagna la versione in italiano di questo romanzo, La Difesa.

Gli scacchi come metafora del gioco oscuro della vita, e allo stesso tempo come rappresentazione cupa e frenetica dell’intellighenzia russa a cavallo tra XIX e XX secolo. Cominciamo questa partita, ma attenzione. Le scacchiere troneggiano nelle case, in quelle case piccole e stracolme di oggetti, arricchiscono bancarelle e negozi di antiquariato con le loro fogge sontuose e colorate. Intanto nella cultura Russa gli scacchi sono un costume unico un gioco sentito e vissuto nel tessuto sociale della popolazione fa parte delle case e nei parchi. Riferimento non molto letterario ma sempre di cultura popolare, in un famoso video di una canzone italica viene fatta vedere una bellissima e difficile partita a scacchi.

Gli Scacchi nella cultura

Memorabili gli incontri Spasskij-Fischer, e più avanti quelli tra Kasparov, l’enfant prodige libertario e trasgressivo, contro Karpov, il freddo calcolatore prodotto e coccolato dal regime. E ancora tra Karpov e Korchnoj, il dissidente fuggito all’ovest. Insomma, gli scacchi parlano russo (shachmaty po-russki govorjat) e Fischer ne ha rappresentato una delle poche eclatanti eccezioni. Ma il personaggio Fischer non é sfuggito a una sorta di maledizione che accomuna i grandi della scacchiera: le manie, le leggende, la schizofrenia.

Gli Scacchi nella cultura
Gli Scacchi nella cultura

Gli scacchi in Russia sono una sorta di sport nazionale, dove la pazienza e la concentrazione sembrano ben adattarsi ai ritmi più lenti, quasi pigri, della vita russa. Non si gioca a scacchi solo in club esclusivi, ma anche per strada, sotto le betulle spettinate dei cortili, sulle panchine dei bul’vary di Mosca e Pietroburgo, sotto le verande delle dacie, nelle piscine termali (scacchiere che galleggiano fumiganti), nel rito della sauna. Accanto ai pezzi (figury) non manca mai il timer, schiacciato rigorosamente ad ogni mossa. Ed accanto ai giocatori una piccola folla che mormora, competente. Le scacchiere troneggiano nelle case, in quelle case piccole e stracolme di oggetti, arricchiscono bancarelle e negozi di antiquariato con le loro fogge sontuose e colorate. Così si chiude anche la nostra storia nella cultura russa nella quale memorabili partite hanno aiutato tante persone a superare momenti difficili a dare quel poco di conforto durante un’ epoca complessa come quella della guerra fredda.

Adone

Torna in alto